LE CORBELLERIE IN CONSIGLIO COMUNALE ATRANI – il modo squallido di fare politica

Solo due cose sono infinite,

l’universo e la stupidità umana,

e non sono sicuro della prima.

(Albert Einstein)

Si legge sul quotidiano positanonews.it (le dichiarazioni del consigliere comunale Andrea Cretella sulle concessioni demaniali) e su un post di Facebook le dichiarazioni di un consigliere comunale di Atrani in merito alla società in house Miramare service SRL.

Analizzando quanto scritto ci sono un mucchio di corbellerie:

  • Come può un consigliere comunale dichiarare che la “Miramare Service s.r.l.è “… una società a capitale interamente pubblico del Comune di Maiori, non una società in house del Comune di Atrani …” quando invece il Comune di Atrani con delibera del 2018 ha acquistato 1.563,00 (millecinquecento sessantatré virgola zero zero) quote del valore unitario di Euro 1,00 (uno virgola zero zero). Tutti sanno che l’atto è pubblicato all’albo pretorio, facile da visionare e scaricare;
  • Come può un consigliere comunale dichiarare che “… Nella fattispecie in esame non ricorre il presupposto del “controllo analogo”, previsto dall’art. 113, comma 5, n.3) del D.L.gs. n. 267 del 2000, così come modificato dall’art. 14, del D.L. n. 263 del 2003, al fine di consentire l’internalizzazione della gestione di un pubblico servizio. …” quando invece sempre nel 2018 il Comune di Atrani ha approvato le modifiche allo Statuto della Società pubblica “MIRAMARE SERVICE S.R.L.” e dulcis in fundo il Regolamento per il funzionamento del Comitato unitario e del Comitato tecnico per il controllo analogo (anche questi atti li abbiamo trovati sull’albo pretorio del Comune di Atrani). Al titolo III dello statuto troviamo l’art. 8 che guarda caso è intitolato CONTROLLO ANALOGO.
  • Un consigliere che asserisce “… È evidente che, allo stato, il Comune di Atrani è titolare di una concessione demaniale scaduta il cui rinnovo non è stato ancora formalizzato e, se formalizzato, sarebbe in ogni caso illegittimo per i motivi sopra enunciati. …” denota (caso più unico che raro in Italia e forse nel mondo) la probabile sostituzione di un amministratore al “Giudice naturale precostituito per legge”: come può un amministratore comunale dichiarare un atto illegittimo in seno al Consiglio Comunale senza esserci come sottostante una sentenza? Anzi si dichiara illegittimo un atto ancora prima di essere approvato!!!
  • La lettera del consigliere poi pesca a caso una delle tante sentenze inerenti le concessioni demaniali, ma non cita forse una sentenza ancora più importante; quella del Consiglio di Stato (organo sicuramente superiore rispetto al TAR): la quinta sezione del Consiglio di Stato conferma la proroga delle concessioni demaniali fino al 2033. Anzi è bene ricordate al consigliere comunale che il Tar di Lecce ha precisato che la disapplicazione della legge nazionale non può spettare al funzionario amministrativo, che invece deve eseguire la legge nazionale, ma soltanto al giudice.
  • La nota si chiude con una richiesta “… Si chiede pertanto che la gestione della spiaggia, relativamente all’anno 2021, venga assegnata a seguito di procedura ad evidenza pubblica AI FINI DEL RISPETTO DELLA LIBERA CONCORRENZA, così come avvenuto per l’altra area …”. Come mai il consigliere chiede l’affidamento della gestione della spiaggia tramite procedura ad evidenza pubblica se poi ritiene che la concessione del Comune sia illegittima? Sembra o no un enorme controsenso? Tutt’ al più avrebbe dovuto chiedere di mettere a bando non la gestione ma la concessione!!! o no? perché invece ha a cuore l’affidamento della gestione!!! Ai posteri l’ardua sentenza!!!

In un post su facebook invece dichiara che “ … IL SOTTOSCRITTO SI È RISERVATO DI INVIARE TUTTA LA DOCUMENTAZIONE (quella inerenti l’affidamento a Miramare Service SRL n.d.r.) AGLI ORGANI DI GIUSTIZIA PER LA VERIFICA DELLA LEGITTIMITÀ DEGLI ATTI  ADOTTATI , PER UN MAGGIORE CONTROLLO NELL’INTERESSE DEL COMUNE DI ATRANI E CITTADINI….. QUESTA È LA VERITÀ…. MI SI ACCUSA DI ALLARGARE IL DIVARIO TRA I CITTADINI …”: può un consigliere comunale non sapere che le Procure della Repubblica Italiana non VERIFICANO LA LEGITTIMITÀ DEGLI ATTI  ADOTTATI ? tutt’al più chi ha un interesse legittimo può ricorrere ai Tribunali amministrativi!!! E’ a conoscenza che i vecchi CO.RE.CO. (Il comitato regionale di controllo organo della Repubblica italiana, precisamente delle regioni, al quale erano attribuite funzioni di controllo sugli atti delle province, dei comuni e degli altri enti locali) sono stati abrogati con la riforma della Costituzione del 2001?

Poi sempre nel post di facebook dichiara:

  1. che l’operazione del Comune è rischiosa: quindi è logico dedurre che il consigliere sa per certo quanto si guadagna sull’arenile? e se lo sa chi gliel’ha riferito?
  2. che il vecchio gestore della spiaggia di levante- sig. De Crescenzo, gli ha riferito di una denuncia fatta nei confronti del Vicesindaco di Atrani. Quindi il consigliere Cretella ha avuto rapporti talmente confidenziali con il sig. De Crescenzo tale da riferirgli di una denuncia?
  3. Perché riferire di una denuncia e dare già per assodato la colpevolezza di una persona in modo da infangare la reputazione? Questo è un modo squallido di fare politica e in questi casi la magistratura dovrebbe intervenire!!! Qualche consigliere forse ignora il principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza?

Sarebbe il caso di fare “voti” all’ANCI affinché chieda al parlamento di istituire un patentino a punti per chi vuole diventare consigliere comunale: ad ogni corbellata detta o scritta vengono sottratti dei punti; quando si arriva a zero punti si rimanda ad apposita scuola affinché il “senza patente” ex consigliere comunale possa di nuovo riacquisire le nozioni di base di diritto costituzionale, amministrativo e degli enti locali, ragioneria pubblica, diritto penale (beh! No! diritto penale no! perché poi intaserebbe le Procure della Repubblica Italiana.) e anche qualche nozione lessicale e grammaticale.

COMITATO. Art. 19 U.D.H.R. – Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

COMITATO. Art. 21 Costituzione Italiana – Libera Manifestazione di Pensiero

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *