QUANDO LA POPOLARITÀ È INVERSAMENTE PROPORZIONALE ALLE IDIOZIE?

Analizziamo un attimo quanto scritto dal Cretella:

«… Inoltre dovete sapere che sempre il noto amministratore comunale … è stato denunciato, con indagine in corso da parte della Procura di Salerno , da parte del Sig. De Crescenzo Pasquale già gestore della spiaggia lato Levante…, sembra per minacce , intimidazioni, ritorsioni e persecuzione ….durante il periodo di gestione della spiaggia anno 2020, tanto è vero il Sig. Pasquale De Crescenzo non ha partecipato al bando del 2021… Ma sarà l’autorità giudiziaria a far luce su questa vicenda …»

Ci fa molto piacere che il rag. Cretella è a conoscenza di indagini e quindi ci viene da pensare: probabilmente, ma molto probabilmente, ha un rapporto molto stretto con la parte offesa nel procedimento, visto che sa della denuncia e, probabilmente, ha anche conoscenze che i comuni mortali non hanno in quanto sa che le «…indagine …» sono «…in corso da parte della Procura di Salerno …». Eppure l’art. 329 del Codice di procedura penale recita «… Gli atti di indagine compiuti dal pubblico ministero e dalla polizia giudiziaria sono coperti dal segreto fino a quando l’imputato non ne possa avere conoscenza …». Se quello che dice è vero, come fa il Cretella a sapere di un qualcosa coperto dal segreto? (se fossi alla polizia giudiziaria mi porrei una domanda semplicissima!?).

Poi scrive che «…tanto è vero il Sig. Pasquale De Crescenzo non ha partecipato al bando del 2021 …»: GRAZIE CHE NON HA PARTECIPATO AL BANDO!!! COME SI FA A PARTECIPARE AL BANDO SE SI HA UN DEBITO CON IL COMUNE???? Eppure un consigliere comunale dovrebbe sapere queste cose, considerato che tutto ciò che diciamo è scritto nella relazione prevista dal D.L. 18 ottobre 2012 n.179, art. 34 commi 20 e 21 e approvata in consiglio comunale il 10 giugno 2021?

IL BANDO ALLA LETTERA “G)” PREVEDEVA:

E ANCHE QUESTA COSA IL CONSIGLIERE COMUNALE CRETELLA NON LO SAPEVA???

Continua dicendo: «… Ma sarà l’autorità giudiziaria a far luce su questa vicenda…. E altre …. ». Crediamo che per “ALTRE” si debbano intendere proprio queste situazioni che stiamo mettendo in luce.

Poi non contento continua: «… Se il Consigliere Cretella, per un intervento in Consiglio Comunale sull’ affidamento alla Miramare Service della Spiaggia lato Levante e Scoglio a Pizzo, ha richiamato l’attenzione di tutti i consiglieri comunali, perché a suo avviso l’affidamento non era legittimo e chiaro ,oltre che avrebbe causato una grave perdita economica ai danni delle casse comunali, cosa che si è verificata … spesi oltre 180.000,00 euro e incassati 70.000,00 … È un reato? e se qualche ditta intestata al fratello di un noto amministratore comunale , che prima ha partecipato alla gara e dopo essere stata ammessa ,al momento dell’invito a formulare l’offerta , all’interno della busta ha presentato solo una comunicazione che si ritirava dalla gara , a seguito del mio intervento in Consiglio Comunale…( Questa potrebbe essere turbativa D’ASTA)… altrimenti vuol dire che le mie preoccupazioni e perplessità sollevate in Consiglio Comunale ,sulla legittimità di affidare alla Miramare Service la spiaggia era fondate… »: SEMBRA CHE NON CI SONO STATI RICORSI, QUINDI SI PRESUMO CHE GLI ATTIMI SONO PIU’ CHE LEGITTIMI.

ALLORA CHI HA BUONA VOLONTA’ PER SPIEGARE AL RAG. CRETELLA CHE LA LEGITTIMITÀ DI UN ATTO AMMINISTRATIVO NON È NÉ COMPETENZA DEL CONSIGLIERE COMUNALE E NEANCHE DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA. UN ATTO AMMINISTRATIVO, PER ESSERE DICHIARATO ILLEGITTIMO, DEVE ESSERE IMPUGNATO IN VIA AMMINISTRATIVA O IN VIA GIURISDIZIONALE ovvero RICORSO GERARCHICO, RICORSO AL CAPO DELLO STATO E IMPUGNAZIONE GIURISDIZIONALE di fronte al giudice amministrativo che si chiama TRIBUNALE REGIONALE AMMINISTRATIVO (TAR).

Su questo argomento è d’obbligo una domanda: se qualcuno ricorre ogni volta alla “denuncia”, inoltrata all’autorità giudiziaria, per il mero scopo di verificare la legittimità di atti amministrativi approvati in un Consiglio comunale oppure fare continue denunce per far valere la propria tesi nel campo della discrezionalità amministrativa ovvero le scelte politiche (perché incapaci sotto il punto di vista di dialettica politica) e successivamente i fatti narrati nella denuncia non sono veritieri, si potrebbe configurare in questo caso un reato di calunnia o ancora più grave il blocco degli uffici pubblici (interruzione di un servizio pubblico, considerato che ad ogni denuncia inoltrata all’autorità giudiziaria comporta poi da parte degli uffici una mole di lavoro per poter produrre tutta una serie di documentazione)???

Si potrebbe considerare che la denuncia diventi “UN’ARMA” per incutere timore verso i dipendenti pubblici e far sì che si determini la cosiddetta “paralisi della firma” (cioè i dipendenti pubblici hanno paura di firmare gli atti)?

Dal punto di vista del reato di calunnia è molto difficile dimostrare l’elemento soggettivo ovvero la consapevolezza dell’innocenza del soggetto incolpato (in sostanza incolpare qualcuno sapendo che è innocente).

Però ci si chiede se un soggetto che fa continue denunce a destra e a manca all’autorità giudiziaria per far verificare la legittimità amministrativa, ma tale soggetto non ha mai impugnato l’atto attraverso un ricorso in sede TAR (uno dei modi per poter far valere il proprio interesse legittimo), POTREBBE CONFIGURARE QUESTO ELEMENTO SOGGETTIVO PER IL REATO DI CALUNNIA? In sostanza dovresti fare il ricorso al TAR se ritieni che quell’atto è illegittimo e non una denuncia penale!!!

In sostanza quando alcuni soggetti utilizzano la denuncia o “l’ARMA della giustizia” (come la chiama qualcuno) per far valere le proprie posizioni nelle scelte politiche e la denuncia poi è archiviata, sarebbe il caso che qualcuno controlli se ci sono gli estremi per il reato di CALUNNIA; che è anche un reato perseguibile d’ufficio e non a querela di parte. Perché un consigliere comunale non può non sapere che per far valere un proprio interesse legittimo l’unico organo deputato a ciò è la giustizia amministrativa e non quella penale.

Capiamoci bene: può capitare che una persona, credendo di stare nel giusto, fa una denuncia contro terze persone e poi viene archiviata. E non per questo bisogna per forza rilevare il reato di calunnia, può capitare di sbagliare. Però un soggetto “denunciatore seriale” perché fa continue denunce e la maggior parte sono archiviate, è possibile che non si rilevi mai il reato di calunnia??? Reato perseguibile di ufficio (sono quei reati che, anche in assenza di querela di parte, vengono comunque perseguiti dall’Autorità Giudiziaria e sono quei reati ritenuti più gravi dall’ordinamento italiano e dal codice penale)

Conclude dicendo: «… Si dice che qualche Ditta compiacente gli passa il sostegno …. e di recente qualche amministratore gli trasferisce la sua indennità…. alla faccia della solidarietà …». Questa tesi, spesso e volentieri, sembra sia stata etichettata anche qui da noi ad Amalfi (amministratori locali), ma sembra che fin ad oggi “qualcuno” abbia solo mangiato “LIMONI”.

Vediamo ora invece la popolarità del Cretella:

Inizia con lo scrivere «… CARI AMICI ATRANESI …» MA PURTROPPO ZERO MI PIACE!!!

ANCHE QUI …. ZERO MI PIACE!!!

DUE MI PIACE!!!

ANALIZZIAMO CHI SONO E I MOTIVI … CI RIPENSIAMO, NON SERVE PERDERE TEMPO PER LE CARTE CONOSCIUTE, LASCIAMO A VOI LETTORI SCOPRIRE I MOTIVI CHE SICURAMENTE BEN SAPETE…

POPOLARITA’ ZERO TITULI, PIU’ SI SCRIVONO IDIOZIE PIU’ LA POPOLARITA’ CALA?

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