QUANDO L’INDIPENDENZA DEL PUBBLICO MINISTERO “COMPRIME” L’AUTONOMIA DEI COMUNI. IL CASO DEL COMUNE DI ATRANI.

Caro Premier Draghi, vox populi, vox Dei vuole che la situazione di Atrani non è un caso isolato sul territorio dello stivale, è solo che nel bel Paese vige ancora quel “timore reverenziale” nella toga e nella divisa (su questo concetto ci sarebbe una grossa riflessione da fare). Quindi nessuno porterebbe all’attenzione dell’opinione pubblica questa criticità-tabù e se è stato fatto, è perché qualcuno crede che con questo Governo qualcosa possa cambiare e confida ancora nella Giustizia. Detto questo si conclude con un suggerimento: nell’ambito della riforma della magistratura sarebbe auspicabile inserire nelle procedure di arruolamento dei Pubblici ministeri, oltre che i test psicoattitudinali un altro un elemento essenziale (è bene ricordare che anche la polizia giudiziaria, che è un soggetto subordinato al ruolo del PM, effettua nella fase dell’arruolamento i test psico attitudinali, quindi perché non somministrare i test anche per i PM che coordinano le attività d’indagini?): i candidati P.M. dovrebbero portare al cospetto della commissione esaminatrice una … bella “sacchetta di buon senso”, elemento che dovrebbe avere un punteggio maggiore del titolo della laurea. Come proferiva il più famoso oratore e “speechmaker” politico della fine del XIX secolo in America Robert Green Ingersoll: “È mille volte meglio avere buon senso senza istruzione che istruzione senza buon senso.”

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